Docente dell’Opera Institute
Elizabeth Hagedorn
Insegnante di canto
«suono brillante e ricco di colori»Die Welt
Con il suo «suono brillante e ricco di colori» (Die Welt), Elizabeth Hagedorn si è fatta un nome grazie a ritratti di personaggi dalle mille sfaccettature nel repertorio di soprano spinto.
La soprano americana ha conseguito i titoli di studio in musica nel suo stato natale, il Wisconsin, e alla University of Colorado. La vittoria del primo premio al concorso della Denver Lyric Opera Guild le ha permesso di proseguire la formazione con una borsa di studio all’American Institute of Musical Studies di Graz, Austria.
Affermatasi in Germania, Elizabeth Hagedorn ha interpretato un ampio repertorio, tra cui Violetta, Konstanze, Donna Elvira, Mimì, Rusalka, Marie (La sposa venduta) e il repertorio classico dell’operetta tedesca. Tra le diverse prime mondiali ed europee di opere contemporanee figura la prima austriaca di «The Man who mistook his Wife for a Hat» di Michael Nyman. La sua straordinaria presenza scenica e il suo talento di attrice sono emersi in tutta evidenza nelle apparizioni come ospite all’Opera di Stato di Praga, dove ha cantato tutti e tre i ruoli (Olympia, Antonia e Giulietta) in «Les Contes d’Hoffmann» di Offenbach.
Dopo il suo debutto come Salome, OPERNGLAS scrisse: «questa giovane cantante potrebbe essere predestinata ai ruoli lirico-drammatici, nevrotico-isterici di Strauss e Wagner». Passando al repertorio di soprano spinto e lirico-drammatico, Elizabeth Hagedorn ha scoperto una forte affinità con i ruoli degli espressionisti tedeschi.
La Salome di Strauss è presto diventata un elemento centrale del suo repertorio. Ha cantato il ruolo in sette produzioni, tra cui Filadelfia, Karlsruhe, Düsseldorf, Weimar e Magonza. Altre notevoli interpretazioni straussiane sono arrivate con i debutti come Ariadne («interpretata con un’intensità da cardiopalma», Opernwelt), Diemut in «Feuersnot» per il Richard Strauss Festival di Monaco di Baviera e Chrysothemis in Elektra («un’interpretazione molto personale, al di là di ogni convenzione», Opernnetz), in una produzione candidata come migliore messa in scena 2007 da Opernwelt e al Premio del teatro tedesco nel 2008. Nel 2010 ha ripreso il ruolo al Teatro Massimo Bellini di Catania, in Italia, con il direttore Will Humburg e le cantanti Janice Baird e Gabrielle Schnaut.
Con pari entusiasmo e passione, Elizabeth Hagedorn ama interpretare i personaggi complessi dei compositori veristi italiani: dopo Suor Angelica sono arrivati acclamati debutti come Tosca («una vocalità potente e drammaticamente ardente», Francoforte), Giorgetta in Il tabarro e Maddalena nell’Andrea Chénier di Giordano.
Elizabeth Hagedorn ha debuttato nel repertorio wagneriano come Elsa in Lohengrin a Magonza e poco dopo ha ripreso il ruolo nel prestigioso Aalto Theater di Essen. Elsa è stato anche il ruolo del suo debutto in Italia, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, con la regia di Gian Carlo Menotti.
Altrettanto riusciti si sono rivelati i ruoli del repertorio drammatico: Senta (Der fliegende Holländer), il ruolo del titolo nella raramente eseguita Mona Lisa di Max von Schillings («perfezione attoriale ... canto di impeccabile bellezza», Vienna), Ellen Orford in Peter Grimes o la Leonore di Beethoven in Fidelio nella messa in scena di Christine Mielitz («pura emozione», Opernnetz). Il debutto di Elizabeth Hagedorn come Marie nel Wozzeck di Alban Berg, nel giugno 2009, è stato un’importante aggiunta al suo repertorio. Tra le prime della stagione 2015-2016 figurano Mirabella in Der Zigeunerbaron in Austria e Alma March in Little Women di Mark Adamo per la Madison Opera nel Wisconsin. Tra le sue apparizioni in concerto figurano i Ruekert Lieder di Mahler, Il tramonto di Respighi e i Wesendonck Lieder di Wagner.
Residente a Vienna dal 2011, ha tenuto recital liederistici ed è tornata negli Stati Uniti per tenere masterclass universitarie in Colorado e Wisconsin. I suoi workshop «Wien.Oper.Intensiv.» a Vienna offrono a giovani professionisti esperienza nelle tecniche di recitazione per il teatro musicale in Austria.
Nell’estate 2013 ha fatto parte dei docenti di «AIMS in Graz», il programma che le aveva permesso le prime esperienze in Europa. Come Visiting Associate Professor di canto è entrata nel 2013 nel corpo docente della University of Wisconsin-Madison con un incarico di tre anni.



